Animalier… mon Amour, … ma come indossarlo?

Premesso che l’animalier ci piace davvero molto, dobbiamo ammettere che non è la cosa più facile da abbinare, ci vuole niente a esagerare.
Io mi atterrei a una regola base: un solo pezzo maculato per volta e abbinamenti nella stessa famiglia di colori. Uniche eccezioni il Nero, con cui non si sbaglia mai oppure, ovviamente il Denim. Banditi i mix di fantasie diverse, i contrasti cromatici, abbinamenti di tessuti azzardati.
E poi è sempre meglio stare su capi di taglio essenziale (il Top, l’ abitino, o la Casacca) senza troppi fronzoli e dettagli, in modo grintoso e raffinato, ma non eccessivo.
Patrizia Pepe propone insomma un approccio individuale, e spesso ironico, che invece di appesantire alleggerisce; così anche la stampa più audace diventa soft e raffinata e la si può abbinare al jeans preferito di tutti i giorni, come al capo più elegante delle occasioni speciali.
Qualche esempio illustre? L’intramontabile Jackie Kennedy che riusciva ad essere classica con il suo cappottino di vero leopardo (ai tempi non era ancora una razza protetta, adesso anche lei lo sceglierebbe eco) e Kate Moss, la donna più chic- cool del mondo spesso fotografata con accessori maculati.

Per iniziare dunque si può partire da un accessorio, le calze, un cappello maschile, un paio di stivaletti sfilati, abbinati a capi di un solo colore, per poi passare al secondo “livello” con i leggings (perfetti sotto un abitino nero o il classico loden), o la T-Shirt che rende più personali jeans e blazer da uomo.

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