Beat the cold in seven easy steps

"Work it like Posh" Have you ever seen Victoria Beckham in a puffa jacket? No! That's because Posh Spice is what you call a "tough cookie". Everyone all over the world has seen pictures of her in the thick of Winter visiting the Colosseum in Rome and on the city's legendary Sampietrino paving stones in a pair of killer Louboutin heels wearing a cropped Jackie 'O style jacket.





If you too are a hard core fashionista and would never dream of swapping your figure-flattering winter coat for a puffa jacket, then at least follow a few of our tips so you don't end up the same way as the lead in Into The Wild.

The Store has a whole range of ultra practical and high-glam accessories to step up the winter warming potential of your beloved winter coat .

The ultimate on-trend addition on the list is this shoulder wrap that comes in a variety of options, from eco-leather to cashmere or the all-time bestseller in wool or cashmere with medal and bow.



Another great option is the maxi scarf available in three different types: the stole, the maxi scarf that you can also wear as a gilet or the irresistibly chic Swarovski embellished one.



Another statement accessory that works perfectly in winter is the fur or eco-leather neck scarf as worn by the stunning actress and TV celebrity Giorgia Surina.

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9 Comments

  1. raffaella - 03/01/2011

    personalmente non ho mai trovato Victoria Beckham particolarmente intelligente, come non lo è chi si fa condizionare senza un briciolo di autocritica e di personalità. Amo la moda, e Patrizia Pepe in particolare, ma mi sembra cretino accettare i dictat di qualche pazza solo perchè decide che una cosa è “fashion”: e se domani mi dicono che è fashion girare con le mutande in testa cosa faccio? Le uso al posto del cappello? Ma per piacere! Gusto significa anche adattare il poprio abbigliamento alle proprie esigenze e al clima: andare a visitare il Colosseo vacillando su un tacco 12 mi sembra imbecille, oltre che scomodissimo. Usiamo pure le Loubutin alla sera, ma non per incastrarci il tacco nei sanpietrini e romperci l’osso del collo!

    • LaKarlo - 03/01/2011

      eddai Raffaella! … ci faceva tanto ridere, pensando a come siamo ridicole a volte (compresa la nostra amica Vittoria!) quando vogliamo essere fashion a tutti i costi!!! Non ti è mai capitato di trovarti in una situazione imprevista con il look dei tuoi sogni, ma del tutto inadatto alla location? … a me si, che ansia… però a pensarci adesso, mi fa sorridere e penso che sia anche questo il bello della Moda e delle Donne in generale!! … un pò di sana autoironia, prendersi sul serio, ma non troppo, soprattutto quando si tratta di moda… ma lo sai che tante di noi non escono mai, ripeto mai, di casa senza almeno il tacco 8??? non fa per me, condivido, ma davvero hanno tutta la mia stima. (… e penso che valga anche per Vittoria, che come sappiamo, non è esattamente una valchiria!).
      Comunque grazie del commento e della tua sincerità! Abbiamo le Clienti più belle del mondo! A presto…

  2. federico - 03/01/2011

    A proposito di Victoria, si dice che non riesca a camminare e masticare chewing-gum allo stesso tempo.

  3. bf - 03/01/2011

    inesattezza….il protagonista di into the wild non è morto assiderato….

  4. federico - 03/01/2011

    Ok parlando seriamente, mi trovo in accordo con Raffaella quando dice che non è giusto prendere come moda tutto quello che viene imposto (molto spesso indirettamente grazie ai media) dai cosiddetti v.i.p. (vedi crock’s, hawaiianas, e quelle ultime orrende scarpe con la punta, anzi il dorso, tagliato)
    Spesso si fa confusione fra moda, tendenza e buon gusto, non tutte hanno quel “quid” in più da non lasciarsi abbindolare dalla cosiddetta “moda”, gli anni 80 secondo me in fatto di mode sono stati gli ultimi veri anni degni di quella parola.
    Musicalmente parlando, ma anche i vestiti, le cotonature, il trucco, definivano veramente un modo (moda) di vestire o di apparire legato ad un mondo, una situazione… ora c’è solo una gran confusione secondo me, non c’è niente di definito, di definitivo. Le mode si accavallano ogni due mesi e la gente non riesce più a stargli dietro (mi tornano in mente i braccialetti colorati di Amstrong e le tshirt colorate portate con disinvoltura dai divi hollywoodiani)…
    Personalmente apprezzo sempre un bel piede curato e in nude-look, ma odio vedere quei sintomi simili al congelamento delle dita che spesso risultano evidenti in belle ragazze tremolanti all’ingresso di qualche locale o all’uscita di un bar mentre fumano una sigaretta fra una coppa e l’altra. Penso sempre che sia bello avere cura di se stessi e avere una bella presenza, ma bisogna ricordarsi che avere cura di se stessi vale anche per una questione di salute (e qui includo il tacco dal 12 in su e quelle scarpe con la punta troppo affusolata che impedisce il flusso sanguigno… Altro discorso merita il resto del corpo spesso soggetto a prove di forza disumane pur di lasciare trasparire accecanti lembi di pelle…

    • LaKarlo - 03/01/2011

      Fantastico! Grazie Federico, … da Donna ti garantisco che è un sollievo ed un’onore sentire un uomo che apprezza e definisce con tanta attenzione la moda femminile! D’altronde… una cosa è parlare di moda in maniera generale, un’altra è il gusto… appunto e, purtroppo, non tutti ne siamo dotati… in più noi sciocchine siamo state educate dalle nostre mamme, o nonne… sai cosa diceva la mia? … ‘Per bella parere (apparire) … soffrire è dovere!’ … non sono d’accordo, è ovvio, nel 2011, abbiamo abbastanza cervello e mezzi per non doversi per forza flagellare!!!

  5. mammanarchica - 03/01/2011

    victoria poverina ha ancora tanto da imparare…oltre a correre sui sanpietrini con le louboutin vado dal fruttivendolo con il boa di struzzo a teatro con il pigiama a courma con la sottoveste di seta e amo camminare scalza sulla neve…ma soprattutto chi è victoria? chi ha deciso che è fashion? perchè? è solo un’accozzaglia di marchi su un corpo scheletrico e triste
    la vera donna icona è quella che sorride sana e vestita come le girava
    e viva l’anarchia nell’armadio!

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